Chi è di scena: La leggenda di Novecento
La leggenda di Novecento
Reading teatrale liberamente tratto da “Novecento” di Alessandro Baricco
Adattamento, regia e interpretazione: Francesco Pupa
Durata: 50 minuti
Musiche: elementi sonori dal vivo e atmosfere sonore pre‑registrate

Sinossi
La leggenda di Novecento è un reading teatrale liberamente tratto dal testo di Alessandro Baricco.
È la storia di un uomo nato su una nave, il Virginian, e mai sceso a terra.
Un genio del pianoforte, sconosciuto al mondo eppure capace di suonare l’infinito.
A raccontarlo è Tim Tooney, trombettista e amico fedele.
Attraverso la sua voce, prende forma il ritratto di un artista assoluto, fragile e immenso.
Tooney non racconta solo una storia: la vive, la protegge, la suona con le parole.
Una testimonianza commossa, ironica, carica d’amore e nostalgia.
Il reading restituisce la forza del teatro di parola, con una narrazione intima, essenziale e profondamente musicale.

Note di regia
Questo testo mi accompagna da anni.
È stato il mio provino per entrare nella compagnia del Teatro Stabile di Calabria.
Da allora, ogni volta che torno su quelle parole, è come se stessi risalendo su una nave che conosco a memoria.
Ho scelto di portarlo in scena così: senza orpelli, senza effetti, senza fronzoli. Solo io, pochi oggetti, e un racconto che si fa suono.
La scena è spoglia ma piena. I rumori sono creati dal vivo. Le emozioni, condivise. Questo reading è un omaggio al silenzio, al teatro come confessione, alla potenza di ciò che non si spiega.
Novecento è un personaggio che non si interpreta. Si custodisce. E io, ogni volta che leggo quelle righe, rivedo il ragazzo che ero, e l’attore che sono diventato.



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