Davanti e dietro la macchina da presa: Cutro, 94… and more

Un film di Vincenzo Montalcini, Bruno Palermo, Francesco Pupa e Angelo Resta
Regia Angelo Resta
Con Giuseppe Pipita, Francesco Travierso, don Rosario Morrone, Emanuele Fadda, Gaetano Rossi, Giovanni Prestinice, Bruno Palermo, Vincenzo Montalcini, Francesco Pupa e Vincenzo Voce
Musiche originali Hacienda-D
Ufficio stampa Giulia Zanfino
Produzione AR Films
Con il patrocinio di Amnesty International Italia
Locandina del documentario Cutro, 94… and more, diretto da Angelo Resta
Locandina ufficiale di Cutro, 94… and more.

Il 26 febbraio 2023, a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro, il caicco Summer Love si spezza in mare. Novantaquattro persone perdono la vita, tra loro trentacinque bambini.

Per Cutro, 94… and more, definirlo soltanto un naufragio non basta. Il film assume una posizione precisa e lo racconta come una strage di Stato: una strage che poteva essere evitata e nella quale persone già individuate ore prima avrebbero potuto essere soccorse.

Alle 22:26 del 25 febbraio 2023, il velivolo Eagle 1 di Frontex avvistò il Summer Love a circa quaranta miglia dalla costa italiana. Le apparecchiature rilevarono una significativa risposta termica proveniente dai boccaporti, compatibile con la presenza di numerose persone sottocoperta, e non mostrarono giubbotti di salvataggio. Alle 23:03 la segnalazione fu trasmessa alle autorità italiane.

Circa cinque ore dopo l’avvistamento, l’imbarcazione si spezzò davanti alla costa.

Il documentario ricostruisce queste ore attraverso immagini, testimonianze e materiali, interrogando le responsabilità istituzionali e politiche. Restituisce nomi, volti e storie alle vittime, opponendo la memoria alla disumanizzazione e chiedendo verità e giustizia per una strage che non può essere consegnata alla fatalità.

Un progetto condiviso

Cutro, 94… and more nasce da un’idea di Vincenzo Montalcini e da una promessa fatta alle vittime, ai superstiti e ai loro familiari: non dimenticare, ma ricordare; mettere in fila i fatti e lottare, nel nostro piccolo, per fare luce e chiarezza su una tragedia che si poteva evitare.

Trasformare quell’idea in un documentario non era però semplice. Non avevamo finanziamenti né risorse economiche e bisognava trovare un regista disposto ad accogliere il progetto e a condividerne fino in fondo il valore civile.

Vincenzo decise allora di pubblicare sui social un appello per cercare un regista. Quel post suscitò anche critiche e attacchi, perché realizzare un documentario senza un budget sembrava a molti un’impresa irrealizzabile.

A quell’appello rispose Angelo Resta. Ci incontrammo davanti a un caffè e, durante quel primo confronto, ci disse che era disponibile, che credeva nel progetto e che voleva realizzarlo. Angelo scelse così di sposare pienamente il nostro intento.

Il progetto trovò il suo regista e cominciò ad assumere una forma cinematografica concreta. Da quel momento abbiamo iniziato a lavorare insieme, condividendo ricerca, scrittura, testimonianze e responsabilità.

Il documentario nasce quindi dall’incontro tra esperienze e competenze differenti: il cinema di Angelo Resta, la ricerca giornalistica di Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo e il lavoro narrativo e teatrale di Francesco Pupa.

Un’opera collettiva, costruita attorno alla necessità comune di custodire una memoria che riguarda non soltanto la Calabria, ma l’intera comunità civile.

La mia partecipazione

La mia partecipazione a Cutro, 94… and more nasce da collaborazioni e rapporti umani costruiti nel tempo.

Il primo incontro artistico è stato con Bruno Palermo e con il suo libro Al posto sbagliato, a partire dal quale ho scritto e portato in scena l’omonimo monologo teatrale.

Successivamente è nata la collaborazione con Vincenzo Montalcini: durante le presentazioni dei suoi libri, Quale umanità? e L’anello di Chiara, ho avuto il compito e l’onore di dare voce alle sue parole, leggendo alcuni capitoli e accompagnando il pubblico dentro le storie raccontate.

Quelle esperienze hanno creato un rapporto di amicizia e stima reciproca fatto di ascolto, fiducia e attenzione verso la realtà, che ci ha accomunato tutti. Quando ha cominciato a prendere forma il progetto Cutro, 94… and more, il mio coinvolgimento è stato il proseguimento naturale di un percorso già condiviso.

Entrare nella scrittura del documentario ha significato mettere il mio lavoro di autore e attore al servizio di una memoria collettiva. Avevo già prestato la mia voce alle pagine di Vincenzo e, attraverso il teatro civile, alle vicende raccontate da Bruno. Ho sentito quindi che quel percorso potesse proseguire anche all’interno del film, attraverso un monologo scritto di mio pugno.

Non si trattava soltanto di ricostruire degli avvenimenti, ma di trovare parole capaci di restituire umanità alle vittime e rispetto al dolore dei sopravvissuti, dei familiari e di un’intera comunità.

Francesco Pupa durante le riprese del documentario sulla spiaggia di Steccato di Cutro
Francesco Pupa durante le riprese di Cutro, 94… and more sulla spiaggia di Steccato di Cutro.

Il patrocinio di Amnesty International Italia

Il patrocinio ufficiale di Amnesty International Italia accompagna il percorso del documentario e ne sottolinea il profondo legame con i temi della dignità umana, dei diritti delle persone migranti e del dovere della memoria.

Il film diventa così anche uno strumento di testimonianza e sensibilizzazione, capace di trasformare la visione in confronto, consapevolezza e partecipazione civile.

L’anteprima nazionale

Cutro, 94… and more è stato presentato in anteprima nazionale il 23 gennaio 2026 al Teatro Apollo di Crotone, dove è stato accolto da una lunga standing ovation.

Il ricavato della serata è stato destinato alla Mensa di Padre Pio e all’acquisto della lapide per il piccolo Alì-Mohammad Sina Hoseyni, inizialmente identificato con la sigla KR16M0.

La prima proiezione ha rappresentato l’inizio di un percorso fatto di incontri, dibattiti e momenti di confronto con il pubblico, durante i quali il documentario ha continuato a interrogare le coscienze e a tenere viva la memoria della tragedia.

Al Parlamento europeo

Il 23 giugno 2026, Cutro, 94… and more è stato proiettato al Parlamento europeo di Bruxelles nell’ambito dell’iniziativa Verità e giustizia per il naufragio di Cutro, promossa dall’europarlamentare Mimmo Lucano e dal gruppo The Left.

La proiezione è stata preceduta dalle fotografie della tragedia, da un minuto di silenzio e dalle testimonianze dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime.

Portare il documentario nel cuore delle istituzioni europee ha significato trasformare il cinema in testimonianza pubblica e la memoria in una domanda di verità, giustizia e responsabilità.

Proiezione del documentario Cutro, 94… and more al Parlamento europeo di Bruxelles
La proiezione di Cutro, 94… and more al Parlamento europeo di Bruxelles, 23 giugno 2026.

Premi e riconoscimenti

Premio speciale “Cinema del Reale”

Premio nazionale Vincenzo Padula 2026

Nasce dalla ricerca della verità […] racconta con rigore […] e incarna il grido di dolore di un’intera comunità.

Dalla motivazione del Premio
Angelo Resta e Francesco Pupa durante la consegna del Premio speciale Cinema del Reale
Angelo Resta e Francesco Pupa durante la consegna del Premio speciale “Cinema del Reale” al Premio nazionale Vincenzo Padula 2026.

Premio speciale ad Angelo Resta

Mercogliano Film Festival 2026

Per la sensibilità autoriale e la forza espressiva con cui, attraverso il linguaggio del cinema documentario, ha saputo trasformare la realtà in memoria viva e coscienza civile. In particolare per il docufilm Cutro, 94… and more, opera intensa e necessaria, che restituisce dignità alle vittime e invita lo spettatore ad una riflessione profonda sui temi dell’umanità, della verità e della responsabilità collettiva.

Motivazione ufficiale del Mercogliano Film Festival 2026
Angelo Resta con il Premio speciale del Mercogliano Film Festival 2026
Angelo Resta con il Premio speciale assegnato a Cutro, 94… and more al Mercogliano Film Festival 2026.

Premio Vittorio De Seta 2026

Magna Graecia Film Festival

L’opera non si limita a testimoniare la tragedia del mare, ma ne indaga la responsabilità collettiva, mettendo a nudo l’indifferenza, talvolta l’inerzia, di chi avrebbe dovuto tutelare la vita umana. In questo, raccoglie l’eredità più autentica di De Seta: dare voce e volto agli ultimi, anche quando non ci sono più, senza che il peso emotivo della storia offuschi mai la precisione dei fatti.

Dalla motivazione della giuria
Angelo Resta, Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo con il Premio Vittorio De Seta 2026
Angelo Resta, Vincenzo Montalcini e Bruno Palermo con il Premio Vittorio De Seta 2026.

Un percorso che continua

Premi, candidature e proiezioni non rappresentano un punto d’arrivo. Sono nuove occasioni per incontrare il pubblico e rinnovare la promessa da cui il film è nato: sottrarre le vittime all’anonimato dei numeri, custodirne nomi, volti e storie e continuare a chiedere verità sulle responsabilità di quella notte.

Vogliamo soprattutto portare il documentario nelle scuole e incontrare studenti, insegnanti e comunità educanti. Con loro desideriamo aprire spazi di confronto sulle migrazioni, sui diritti umani, sulle responsabilità delle istituzioni e sul dovere della memoria, perché questa storia possa diventare consapevolezza civile e responsabilità condivisa.

Per conoscere le prossime proiezioni, gli incontri e tutti gli aggiornamenti sul documentario, visita la pagina Facebook ufficiale di Cutro, 94… and more.

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