Chi è di scena: I Virtuosi Calabresi

Omaggio a Rino Gaetano, Mia Martini e Mino Reitano
Produzione: Società Beethoven ACAM di Crotone
Orchestra: Orfeo Stillo
Arrangiamenti: Maestro Fernando Romano
Testi: Bruno Palermo
Voce cantante: Benedetta Marcianò
Voce recitante: Francesco Pupa

Francesco Pupa al leggio con il Maestro Fernando Romano e l’orchestra

Sinossi

I Virtuosi Calabresi è un viaggio musicale e narrativo dedicato a Rino Gaetano, Mia Martini e Mino Reitano: tre personalità differenti, accomunate dalle radici calabresi e dalla capacità di lasciare un segno nella canzone italiana.

Gli arrangiamenti del Maestro Fernando Romano, l’Orchestra Orfeo Stillo, la voce cantante di Benedetta Marcianò e la voce recitante di Francesco Pupa fanno incontrare le canzoni con i racconti scritti da Bruno Palermo.

La narrazione attraversa ricordi, aneddoti e momenti della vita artistica dei tre interpreti. Uno spazio particolare è dedicato a Rino Gaetano e al suo legame con Crotone: i luoghi dell’infanzia, il mare e i ricordi di chi lo ha conosciuto si intrecciano con l’ironia e lo sguardo critico delle sue canzoni.

Accanto a lui, Mia Martini e Mino Reitano restituiscono altre sfumature di questo racconto: l’intensità dell’interpretazione, l’amore, la nostalgia e il senso di appartenenza.

Tra leggerezza e riflessione, lo spettacolo invita a riscoprire ciò che le canzoni raccontano di noi. E diventa un pensiero sulla Calabria, sul suo patrimonio artistico e sul desiderio di costruirne insieme il futuro.

Note d’interpretazione

I testi di Bruno Palermo mi chiedono di attraversare registri diversi: il ricordo affettuoso, l’ironia, la denuncia, la poesia. A volte la voce racconta un episodio; altre volte assume una prospettiva in prima persona o si rivolge direttamente al pubblico.

Il mio lavoro è cercare il tono di ciascun passaggio, lasciando emergere tanto la leggerezza quanto le domande che queste canzoni continuano a porci.

Con l’orchestra, tutto questo richiede ascolto. Una frase prepara un brano, una pausa gli lascia spazio, un cambio d’intenzione accompagna il pubblico verso una nuova atmosfera. Parola, strumenti e canto costruiscono insieme il racconto.

Mi coinvolge particolarmente il legame dei testi con Crotone e con la Calabria. Porto in scena luoghi e immagini che sento vicini, insieme all’invito a riconoscere il valore della nostra terra e a prendercene cura. La musica diventa così anche un’occasione per ritrovarsi e sentirsi parte di una storia comune.

Francesco Pupa durante un intervento come voce recitante

La collaborazione con la Beethoven ACAM

I Virtuosi Calabresi si inserisce nella mia collaborazione con la Società Beethoven ACAM di Crotone e l’Orchestra Orfeo Stillo, un percorso che comprende anche l’Omaggio a Rino Gaetano, Le sette parole di Cristo e Il Carnevale degli animali.

Bruno Palermo ha firmato i testi dell’Omaggio a Rino Gaetano, de Le sette parole di Cristo e de I Virtuosi Calabresi, contribuendo con la sua scrittura all’incontro tra musica e narrazione.

Sono esperienze che mi hanno dato l’opportunità di incontrare la musica dal vivo attraverso il mio lavoro di attore, scoprendo nuove possibilità per la voce e l’interpretazione.

Foto di gruppo degli artisti al termine del concerto

Un pensiero affettuoso va al Maestro Fernando Romano, al lavoro condiviso e alla fiducia con cui mi ha coinvolto nei suoi progetti. Oggi mi piace pensare che continui a dirigerci da lassù, e che il suo gesto torni a vivere ogni volta che l’orchestra attacca e la parola incontra la musica. Nei suoi arrangiamenti ritroviamo la sua sensibilità e il piacere di un incontro artistico che continua a risuonare sul palcoscenico.

Questo cammino prosegue con Maria Rosa Romano, presidente della Beethoven ACAM, che già insieme al Maestro contribuiva a ideare e realizzare le stagioni concertistiche. Il suo impegno rappresenta un contributo prezioso alla vita culturale di Crotone: crea occasioni d’incontro con grandi interpreti, offre spazio ai giovani talenti e coltiva nel pubblico la curiosità e il piacere dell’ascolto. Oggi continua a dare futuro a quel progetto condiviso, con dedizione, sensibilità e amore per la città.

Sono felice di farne parte e di contribuire, con la mia voce, a un lavoro che continua a incontrare il pubblico attraverso la musica e le storie.

Rassegna stampa

Il concerto raccontato da Il Crotonese:

Crotone, “I Virtuosi Calabresi” nel segno di Fernando Romano

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